Foi o diário da acção política de um deputado do PSD, eleito por Braga, e agora é-o de um cidadão que desejando contribuir activamente para a organização do bem comum, procura invadir esse âmbito (da política) com aquele gosto de vida nova que caracteriza a experiência cristã. O título "POR CAUSA DELE" faz referência ao manifesto com o mesmo título, de Comunhão e Libertação, publicado em Janeiro de 2003 (e incluído no Blog).
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quinta-feira, setembro 19, 2013
Gaiola Dourada: grande filme!
Fui ver o Gaiola Dourada com a família toda. Grande filme! O trailer pode ser visto aqui e é esta a página oficial do filme.
Já aqui falei sobre emigração e não sei se também sobre a mesma de origem portuguesa em França, uma realidade que por razões familiares se me tornou próxima e motivo de admiração, ternura e respeito. O filme retoma tudo isso: o empenho no trabalho, o sacrifício associado, a comunidade nascida desse movimento migratório, a saudade do país, seus costumes e tradição, os valores familiares, a graça do confronto de culturas, a origem que possamos dizer sem pestanejar que a 1ª cidade portuguesa é Lisboa, a 2ª é Paris e a 3ª é o Porto...;-)
O filme tem dinâmica (prende), cor, humanidade, é decente (o que é uma novidade nos dias que correm) e celebra a pertença à Pátria de uma forma inteligente, vivida e em alguns momentos, mesmo comovente. Recomendo vivamente!
Nota final: além disso o filme educa no olhar que devemos ter e viver na relação com os imigrantes que vivem entre nós e que nas suas escala, diferença e cultura específica, vivem esta mesma realidade. E o valor inestimável da dignidade humana e a constatação somos todos filhos do mesmo Deus e por isso irmãos entre nós.
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quarta-feira, fevereiro 13, 2013
Casamento homossexual em França
Podem dar as voltas que quiserem, mas como genialmente o evocaram há uns anos (numa sensibilização por ocasião eleitoral) os meus amigos do Blog O Inimputável:
Nenhuma ideologia pode cancelar do espírito humano a certeza de que só existe casamento entre duas pessoas de sexo diferente.
Verdadeiro com leis ou sem elas.
A frase que tem este belíssimo poster é:Nenhuma ideologia pode cancelar do espírito humano a certeza de que só existe casamento entre duas pessoas de sexo diferente.
Verdadeiro com leis ou sem elas.
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quarta-feira, janeiro 16, 2013
Gay, francesa e contra o casamento e a adopção
A notícia vi-a primeiro na Tempi (a entrevista que reproduzo abaixo). Depois encontrei aqui também em português, mas não tão completa. Impressiona a naturalidade, equílibrio e razoabilidade da posição. E a denúncia de quanta intolerância praticam os lobbies militantemente LGBT...
«Sono gay, francese e contro le lobby. Non voglio né matrimonio né l’adozione. E ora provate a dire che sono omofobo»
gennaio 11, 2013Leone Grotti
Intervista a Nathalie de Williencourt, portavoce di Homovox: «Rappresentiamo la maggioranza dei francesi omosessuali ma non ci ascoltano. Non vogliamo il matrimonio, perché non siamo come le coppie eterosessuali, che possono fare figli».
Chi rappresenta Homovox in Francia?
Homovox è un collettivo di cittadini francesi che porta la voce degli omosessuali francesi che si oppongono al progetto di legge Taubira. Sul nostro sito Homovox.com si possono trovare le testimonianze delle persone omosessuali che spiegano perché si oppongono al progetto di legge.
Perché avete firmato l’appello della “manifestazione per tutti”?In Francia si ascoltano sempre le lobby LGBT, parlano sempre loro nei media, ma molti omosessuali non fanno parte di questo movimento. La maggior parte degli omosessuali sono amareggiati dal fatto che questa lobby parli a loro nome, perché non abbiamo votato per loro. Noi vogliamo dare la parola alla maggioranza degli omosessuali in Francia e sosteniamo la “Manifestazione per tutti” perché noi gay non vogliamo il matrimonio.
Perché?
Perché la coppia omosessuale è diversa da quella eterosessuale. Ed è diversa per un semplice dettaglio: non può dare origine alla vita, per cui ha bisogno di una forma di unione specifica che non sia il matrimonio. Ha bisogno di un’altra cosa perché la realtà delle coppie omosessuali è diversa da quella delle coppie eterosessuali.
Nel vostro comunicato accusate la comunità LGBT di essersi autoproclamata portavoce della comunità omosessuale.È proprio così. Le comunità LGBT sono composte molto spesso da persone omosessuali che sono state rigettate dalla famiglia, sono venute a Parigi e hanno trovato ospitalità nella comunità Lgbt, sorta nel quartiere del Marais. Queste persone hanno una ferita in rapporto alla loro omosessualità: poiché non la accettano, rivendicano di essere come gli eterosessuali. Il nostro movimento rivendica invece che gli omosessuali siano trattati diversamente dagli eterosessuali, perché siamo differenti. Non possiamo chiedere l’uguaglianza per situazioni che sono differenti. Non è l’uguaglianza ad essere importante, ma la giustizia. C’è un’uguaglianza giusta e un’uguaglianza ingiusta.
E per quanto riguarda l’adozione di bambini da parte di coppie gay?È importante capire che in Francia nella legge non ci sono distinzioni tra il matrimonio e l’adozione: tutte le coppie sposate hanno il diritto di adottare. Quando si propone il matrimonio per gli omosessuali, esso comprende automaticamente l’adozione. Non c’è divisione come in altri paesi europei. Noi crediamo che i bambini abbiano il diritto ad avere un padre e una madre, possibilmente biologici, che possibilmente si amino. Un figlio nasce dal frutto dell’amore di suo padre e di sua madre e ha il diritto di conoscerli. Se le coppie omosessuali adottano dei bambini che sono già privati dei loro genitori biologici, allora li si priva di un padre e di una madre una seconda volta. Questa legge in Francia è stata fatta nel dopoguerra, quando c’erano molti bambini da adottare e si voleva dare loro dei genitori. L’adozione però non è un diritto degli adulti, serve a donare dei genitori ai bambini che non ne hanno, ma oggi non è più così.
Cioè?
Le coppie che fanno domanda attendono anni prima di potere adottare un bambino, perché non ce ne sono più. Inoltre molti paesi del mondo non concederanno più adozioni alla Francia se questa legge sarà approvata, dal momento che paesi come la Cina e altri in Asia hanno procedure nelle quali chiedono che le coppie omosessuali siano escluse. Tutto ciò significa rendere l’adozione per le coppie uomo-donna ancora più difficile.
È da due mesi che in Francia sono usciti allo scoperto gli oppositori al “matrimonio per tutti”. Prima chi si opponeva al matrimonio gay veniva subito chiamato omofobo da quasi tutti i grandi media ed era impossibile opporsi senza essere immediatamente tacciati di omofobia. Io e i miei amici omosessuali, che non possiamo certo essere accusati di omofobia, chiediamo che ci sia un dibattito per permettere le unioni omosessuali, ma creando un’istituzione diversa dal matrimonio.
Ad esempio?
Che ci sia un allargamento dei Pacs, che si rifletta sui Pacs. Ma noi non vogliamo il matrimonio, che è riservato all’uomo e alla donna in quanto possono procreare. È così da secoli.
Che cosa chiedete quindi al presidente Hollande?Noi domandiamo gli Stati generali del matrimonio, cioè domandiamo un dialogo fra François Hollande e il popolo. Perché il presidente aveva promesso che non avrebbe fatto passare una legge con la forza se il popolo francese non fosse stato d’accordo. Ha detto che voleva dialogare col popolo francese. Speriamo che aprirà il dialogo con degli Stati generali sul matrimonio e con un referendum per interrogare tutti i cittadini su questo argomento.
Hollande ha una grande maggioranza all’Assemblea nazionale. Secondo voi la manifestazione può andare a buon fine, la legge potrebbe non passare?Dipenderà dalla mobilitazione della manifestazione di domenica e del modo in cui il governo ascolterà il popolo francese. La risposta dipende da François Hollande e domenica il popolo francese si rivolgerà a lui, non contro di lui ma per chiedergli di avere tutti insieme il tempo per riflettere su cosa sia meglio per la società francese perché le persone possano vivere in pace.
In che modo?
La pace si costruisce dentro la famiglia e per avere pace nella famiglia bisogna donare ai bambini il quadro più naturale e che più infonde sicurezza per crescere e diventare grandi. Cioè la composizione classica uomo-donna.
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segunda-feira, novembro 19, 2012
A manifestação em Paris contra o casamento gay
Lê-se no Público de hoje: Católicos integristas contra casamento gay agridem grupo de feministas.
O que vale é que já se sabe o que a casa gasta...
Na verdade vai-se aqui e vêem-se as imagens. Começam por mostrar os manifestantes e depois vê-se aparecer aquele grupo de miudas patuscas que se costumam manifestar em trajes menores (Femen de seu nome), desta vez com véus de freira, de cinto de ligas (o frio que devem ter apanhado!) e, note-se, de extintores na mão, cujos apontam á multidão e começam a accionar contra esta...
Devo ser eu que não estou a ver bem, mas quem agrediu, quem...? Ganhem juízo meus senhores!
Nota: e mesmo que não tivessem accionado os extintores contra os manifestantes...que diria uma manif LGBT se tivessem sido católicos a postar-se no caminho da mesma, de Terço na mão, por exemplo (já nem digo a accionar extintores)...? Não era considerado provocação? Não suscitaria a reacção indignada dos manifestantes?
O que aliás, vê-se pelas imagens nem foi o caso do respectivo serviço de ordem que se limitou a afastá-las e não fora o esperneanço com mais calma ainda tinha sido feito o que é necessário: deixar passar a manifestação em paz e tranquilidade.
Mas é sempre assim a parcialidade do jornalismo "engagé" e curiosamente propriedade dos grupos capitalistas que dizem abominar...
Para mais informação veja-se aqui o site da Civitas.
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segunda-feira, abril 23, 2012
Eleições em França: muito me ria se Sarkozy ganha...
É impressionante como a esquerda, sobretudo a mediática, confunde desejos com realidade e tantas vezes leva ao colo candidatos, partidos e posições políticas, independentemente da sua força real no terrreno ou a importância de pessoas e ideias concorrentes da direita...
Uma das manifestações desse irrealismo foi o entusiasmo com Hollande e Mélenchon, o certificado de óbito político passado a Nicolas Sarkozy e a tentativa desesperada de ignorar o eleitorado que se revê em Marine Le Pen. Mas a realidade tem muita força e impôs-se ao preconceito das esquerdas políticas e mediáticas.
Na verdade olhando para os resultados eleitorais o que se constata é que neste momento a(s) direita(s) têm maioria nas presidenciais e por isso Sarkozy pode ganhar...! Muito me ria...
Nota: dois discursos de Sarkozy são para mim causa da maior simpatia com este. Um é o discurso da tomada de posse intitulado "Vou reabilitar o trabalho". O outro é este pronunciado em São João de Latrão. Extraordinários!
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domingo, agosto 01, 2010
A propósito daquele caso de infaticidio em França: então e o aborto?
Da minha amiga Liliana Verde recebi este email que partilho:
Gostava de saber qual a opinião dos abortistas sobre isto? Acharão assim tanta diferença entre este infanticídio e o aborto?
França
Mãe confessa morte de recém-nascidos
A mãe de oito recém-nascidos encontrados mortos em Villers-au-Tertre, norte de França, confessou a autoria das mortes e explicou que não queria mais filhos, indicou o procurador de Douai.
Dominique Cottrez disse aos investigadores que sufocava os bebés à nascença.
A mulher, de 45 anos, explicou “que não queria mais filhos e que também
não queria ir ao médico para escolher um método contraceptivo”, acrescentou o procurador Eric Vaillant
Gostava de saber qual a opinião dos abortistas sobre isto? Acharão assim tanta diferença entre este infanticídio e o aborto?
França
Mãe confessa morte de recém-nascidos
A mãe de oito recém-nascidos encontrados mortos em Villers-au-Tertre, norte de França, confessou a autoria das mortes e explicou que não queria mais filhos, indicou o procurador de Douai.
Dominique Cottrez disse aos investigadores que sufocava os bebés à nascença.
A mulher, de 45 anos, explicou “que não queria mais filhos e que também
não queria ir ao médico para escolher um método contraceptivo”, acrescentou o procurador Eric Vaillant
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