Noticia hoje o Sol que "64% das jovens grávidas utilizava contracepção". A primeira nota é a espantosa associação (como inevitabilidade) entre contracepção e não ter filhos. Como se, com percentagens variáveis, todos os métodos contraceptivos não tivessem falhas (desde a menor proporção no Planeamento Familiar Natural, vide o site da OMS, à maior como a do preservativo, vide os respectivos folhetos da insuspeita Foods and Drug Administration dos Estados Unidos)...! Mas depois e principalmente o espanto de que isso aconteça ignorando um grande estudo sobre a sexualidade juvenil do também insuspeito Professor Henrique de Barros em que este concluía: "eles sabem tudo, não agem é em consequência", isto é falta é responsabilidade...
E assim, de erro em erro, se chega à brilhante conclusão (não é por acaso que um dos promotores do estudo é a nossa conhecida APF...): é preciso mais educação (sexual, pois então). Ou seja é preciso mais do que já está visto não funciona...ou então mais aborto subsidiado, promovido e divulgado...
Enfim, um filme já visto e revisto...
Foi o diário da acção política de um deputado do PSD, eleito por Braga, e agora é-o de um cidadão que desejando contribuir activamente para a organização do bem comum, procura invadir esse âmbito (da política) com aquele gosto de vida nova que caracteriza a experiência cristã. O título "POR CAUSA DELE" faz referência ao manifesto com o mesmo título, de Comunhão e Libertação, publicado em Janeiro de 2003 (e incluído no Blog).
Mostrar mensagens com a etiqueta contracepção. Mostrar todas as mensagens
Mostrar mensagens com a etiqueta contracepção. Mostrar todas as mensagens
sexta-feira, maio 11, 2012
Jovens grávidas e contracepção: mais do mesmo
Etiquetas:
Aborto,
Aborto legal,
APF,
contracepção,
educação sexual,
FDA,
gravidez adolescente,
Henrique de Barros,
planeamento familiar natural,
preservativo
quarta-feira, fevereiro 15, 2012
Obama: o ataque continua
É o título deste interessante editorial de Monsenhor Albacete (foto acima) no Il Sussidiário de hoje:
Obama, l'attacco continua
Lorenzo Albacete
mercoledì 15 febbraio 2012
Dopo settimane di critiche, l’Amministrazione Obama ha proposto quello che definisce un “adattamento” alle critiche, provenienti dai vescovi cattolici e da altre parti, alla nuova norma federale che impone a ospedali, istituzioni caritatevoli e università a base religiosa di fornire ai propri dipendenti, senza loro partecipazione al costo, polizze assicurative comprensive della contraccezione.
La nuova formulazione dovrebbe permettere ai datori di lavoro contrari per questioni religiose alla contraccezione la stipulazione per i loro dipendenti di polizze assicurative separate, liberando così queste organizzazioni dal dovere di fornire direttamente polizze relative al controllo delle nascite. Questa “soluzione” non solo consentirebbe alla Amministrazione di sostenere che sta rispettando la promessa di fornire “cure sanitarie preventive” a tutte le donne, ma darebbe anche tempo ai vescovi di affrontare il fatto che probabilmente la maggior parte dei cattolici americani non ritengono sbagliata la contraccezione, compresi, ho il sospetto, un numero non piccolo di preti.
Riuscirà questo aggiustamento a soddisfare le critiche al presidente, ponendo fine alla controversia che, nelle ultime settimane, ha messo in imbarazzo entrambe le parti? Riuscirà a soddisfare i sostenitori di Obama e i suoi finanziatori che vorrebbero che smettesse di nascondere le sue più intime convinzioni? Permetterà ai cattolici che appoggiano la contraccezione, preti e laici, di accantonare questo tema che ha danneggiato l’unità ecclesiale fin dalla condanna della contraccezione nell’enciclica Humanae Vitae di Paolo VI? Almeno per il momento, non sembrerebbe che questo tema stia per essere abbandonato, anche se non è mai stato molto importante al di fuori degli ambienti dei cattolici impegnati, dei movimenti femministi e dei media.
Questo presunto adattamento è “inaccettabile”: “Nella teologia morale cattolica c’è un principio semplice”, dice Tom Crowe in Catholic Vote, “se uno sostiene concretamente il peccato grave di un altro e lo facilita coscientemente, diventa anch’egli colpevole di quel grave peccato”. Qual è la differenza tra chiedere alle istituzioni religiose di informare i loro dipendenti su dove trovare la copertura per la contraccezione e pretendere che la forniscano direttamente? In entrambi i casi, il governo costringe i cattolici a “sostenere un atto altamente immorale”. Ciò rimane “una violazione della libertà di religione. Compromesso o aggiustamento, è comunque inaccettabile”.
Durante un lungo dibattito alla MNSBC (canale televisivo digitale) nella trasmissione Morning Joe condotta da Joe Scarborough e Mika Brzezinski, quest’ultima ha espresso il suo dissenso verso l’affermazione di Peggy Noonan, del Wall Street Journal, che l’Amministrazione Obama, su questo tema, sta disinformando il pubblico in modo “malizioso”. Noonan ha risposto con una lezione sul modo in cui la Casa Bianca sta travisando l’argomento per ragione politiche.
Noonan ha poi chiesto a Joe Scarborough: “A questo punto dello scontro, credi che la casa Bianca, la National Abortion Action Rights League e Planned Parenthood abbiano deciso, per malignità e per vantaggi politici, di presentare questo intricato problema come un semplice disaccordo sulla contraccezione? (Pensi che) la Chiesa cattolica stia tentando di cancellare la contraccezione? Che quei cattivi stiano tentando di far confusione sulla contraccezione?”. Scarborough ha risposto: “Sì”. Noonan ha replicato: “Non si tratta di questo, non è attorno a questo che avviene lo scontro e si è creato il pasticcio. Ma quello che stai suggerendo, se non mi sbaglio, è che le motivazioni politiche stanno intorbidando la questione in questo modo”.
Un po’ più tardi, dopo l’intervallo pubblicitario, Brzezinski è intervenuta dicendo: “Vorrei che mi spiegassi la scelta della parola 'maligno'. Dai, Peggy!” Noonan ha risposto: “Malignità politica…” “Cosa?”, ha interrotto Brzezinski, “Cercare di ottenere dei contraccettivi?”. “(Si ha malignità politica) quando si prende un tema politico serio e lo si presenta e lo si disaggrega in un modo non vero, ma che può eccitare gente che si pensa intimamente non sia informata”, ha replicato Noonan.
“Se la Casa Bianca trasforma questo tema in una discussione sulla contraccezione cosicché la gente normale che, ammettiamolo, ha un’attenzione marginale per i notiziari, che ha una vita reale e non è necessariamente interessata dai notiziari”, ha continuato Noonan, “se costoro cominciano a pensare ‘Aspetta un momento, c’è un branco di gente viscida che si oppone al mio diritto di andare alla mia farmacia e prendere contraccettivi’, se è questo che Joe dice intendono fare, beh, questa è pura malignità”.
Questo sembra lo schema in cui verrà costretto il dibattito d’ora in poi: contraccezione verso i diritti delle donne. I vescovi hanno ragione nel sostenere che è in discussione la libertà religiosa, tuttavia in questo scontro potrebbero trovare anche una opportunità per mostrare come il rifiuto della contraccezione è un passo sulla via per un vero rispetto e riconoscimento dei pieni diritti di tutte le donne, e degli uomini.
Etiquetas:
contracepção,
Igreja católica,
liberdade religiosa,
Monsenhor Albacete,
Obama,
USA
segunda-feira, fevereiro 13, 2012
Tempo de admiti-lo: a Igreja esteve sempre certa no controle de nascimentos
É o titulo de um artigo saido no insuspeito Business Insider. Que está aqui e que transcrevo abaixo desta ilustração:
Time To Admit It: The Church Has Always Been Right On Birth Control
Michael Brendan Dougherty and Pascal-Emmanuel Gobry|Feb. 8, 2012, 4:39 PM|116,995|352
Sergio Dionisio/Getty
Painting the Catholic Church as "out of touch" is like shooting fish in a barrel, what with the funny hats and gilded churches. And nothing makes it easier than the Church's stance against contraception.
Many people, (including our editor) are wondering why the Catholic Church doesn't just ditch this requirement. They note that most Catholics ignore it, and that most everyone else finds it divisive, or "out-dated." C'mon! It's the 21st century, they say! Don't they SEE that it's STUPID, they scream.
Here's the thing, though: the Catholic Church is the world's biggest and oldest organization. It has buried all of the greatest empires known to man, from the Romans to the Soviets. It has establishments literally all over the world, touching every area of human endeavor. It's given us some of the world's greatest thinkers, from Saint Augustine on down to René Girard. When it does things, it usually has a good reason. Everyone has a right to disagree, but it's not that they're a bunch of crazy old white dudes who are stuck in the Middle Ages.
So, what's going on?
The Church teaches that love, marriage, sex, and procreation are all things that belong together. That's it. But it's pretty important. And though the Church has been teaching this for 2,000 years, it's probably never been as salient as today.
Today's injunctions against birth control were re-affirmed in a 1968 document by Pope Paul VI called Humanae Vitae. He warned of four results if the widespread use of contraceptives was accepted:
1. General lowering of moral standards
2. A rise in infidelity, and illegitimacy
3. The reduction of women to objects used to satisfy men.
4. Government coercion in reproductive matters.
Does that sound familiar?
Because it sure sounds like what's been happening for the past 40 years.
As George Akerloff wrote in Slate over a decade ago,
By making the birth of the child the physical choice of the mother, the sexual revolution has made marriage and child support a social choice of the father.
Instead of two parents being responsible for the children they conceive, an expectation that was held up by social norms and by the law, we now take it for granted that neither parent is necessarily responsible for their children. Men are now considered to be fulfilling their duties merely by paying court-ordered child-support. That's a pretty dramatic lowering of standards for "fatherhood."
People.com
Today's moral lodestar
How else are we doing since this great sexual revolution? Kim Kardashian's marriage lasted 72 days. Illegitimacy: way up. In 1960, 5.3% of all births in America were to unmarried women. By 2010, it was 40.8% [PDF]. In 1960 married families made up almost three-quarters of all households; but by the census of 2010 they accounted for just 48 percent of them. Cohabitation has increased tenfold since 1960.
And if you don't think women are being reduced to objects to satisfy men, welcome to the internet, how long have you been here? Government coercion: just look to China (or America, where a government rule on contraception coverage is the reason why we're talking about this right now).
Is this all due to the Pill? Of course not. But the idea that widely-available contraception hasn't led to dramatic societal change, or that this change has been exclusively to the good, is a much sillier notion than anything the Catholic Church teaches.
So is the notion that it's just OBVIOUSLY SILLY to get your moral cues from a venerable faith (as opposed to what? Britney Spears?).
But let's turn to another aspect of this. The reason our editor thinks Catholics shouldn't be fruitful and multiply doesn't hold up, either. The world's population, he writes, is on an "unsustainable" growth path.
The Population Bureau of the Department of Economic and Social Affairs of the United Nations sees (PDF, h/t Pax Dickinson) the rate of population growth slowing over the next decades and stabilizing around 9 billion in 2050…and holding there until 2300. (And note that the UN, which promotes birth control and abortions around the world, isn't exactly in the be-fruitful-and-multiply camp.)
More broadly, the Malthusian view of population growth has been resilient despite having been proven wrong time and time again and causing lots of unnecessary human suffering. For example, China is headed for a demographic crunch and social dislocation due to its misguided one-child policy.
Human progress is people. Everything that makes life better, from democracy to the economy to the internet to penicillin was either discovered and built by people. More people means more progress. The inventor of the cure for cancer might be someone's fourth child that they decided not to have.
So, just to sum up:
• It's a good idea for people to be fruitful and multiply; and
• Regardless of how you feel about the Church's stance on birth control, it's proven pretty prophetic.
DON'T MISS: OBAMA'S WAR ON THE CATHOLIC CHURCH: An Explainer →
Please follow Politics on Twitter and Facebook.
Follow Michael Brendan Dougherty on Twitter.
Ask Michael A Question >
Tags: Catholicism, Henry Blodget, Sex, Family, Religion, Department of Health and Human Services | Get Alerts for these topics »
Read more: http://www.businessinsider.com/time-to-admit-it-the-church-has-always-been-right-on-birth-control-2012-2#ixzz1mHNaYABw
Time To Admit It: The Church Has Always Been Right On Birth Control
Michael Brendan Dougherty and Pascal-Emmanuel Gobry|Feb. 8, 2012, 4:39 PM|116,995|352
Sergio Dionisio/Getty
Painting the Catholic Church as "out of touch" is like shooting fish in a barrel, what with the funny hats and gilded churches. And nothing makes it easier than the Church's stance against contraception.
Many people, (including our editor) are wondering why the Catholic Church doesn't just ditch this requirement. They note that most Catholics ignore it, and that most everyone else finds it divisive, or "out-dated." C'mon! It's the 21st century, they say! Don't they SEE that it's STUPID, they scream.
Here's the thing, though: the Catholic Church is the world's biggest and oldest organization. It has buried all of the greatest empires known to man, from the Romans to the Soviets. It has establishments literally all over the world, touching every area of human endeavor. It's given us some of the world's greatest thinkers, from Saint Augustine on down to René Girard. When it does things, it usually has a good reason. Everyone has a right to disagree, but it's not that they're a bunch of crazy old white dudes who are stuck in the Middle Ages.
So, what's going on?
The Church teaches that love, marriage, sex, and procreation are all things that belong together. That's it. But it's pretty important. And though the Church has been teaching this for 2,000 years, it's probably never been as salient as today.
Today's injunctions against birth control were re-affirmed in a 1968 document by Pope Paul VI called Humanae Vitae. He warned of four results if the widespread use of contraceptives was accepted:
1. General lowering of moral standards
2. A rise in infidelity, and illegitimacy
3. The reduction of women to objects used to satisfy men.
4. Government coercion in reproductive matters.
Does that sound familiar?
Because it sure sounds like what's been happening for the past 40 years.
As George Akerloff wrote in Slate over a decade ago,
By making the birth of the child the physical choice of the mother, the sexual revolution has made marriage and child support a social choice of the father.
Instead of two parents being responsible for the children they conceive, an expectation that was held up by social norms and by the law, we now take it for granted that neither parent is necessarily responsible for their children. Men are now considered to be fulfilling their duties merely by paying court-ordered child-support. That's a pretty dramatic lowering of standards for "fatherhood."
People.com
Today's moral lodestar
How else are we doing since this great sexual revolution? Kim Kardashian's marriage lasted 72 days. Illegitimacy: way up. In 1960, 5.3% of all births in America were to unmarried women. By 2010, it was 40.8% [PDF]. In 1960 married families made up almost three-quarters of all households; but by the census of 2010 they accounted for just 48 percent of them. Cohabitation has increased tenfold since 1960.
And if you don't think women are being reduced to objects to satisfy men, welcome to the internet, how long have you been here? Government coercion: just look to China (or America, where a government rule on contraception coverage is the reason why we're talking about this right now).
Is this all due to the Pill? Of course not. But the idea that widely-available contraception hasn't led to dramatic societal change, or that this change has been exclusively to the good, is a much sillier notion than anything the Catholic Church teaches.
So is the notion that it's just OBVIOUSLY SILLY to get your moral cues from a venerable faith (as opposed to what? Britney Spears?).
But let's turn to another aspect of this. The reason our editor thinks Catholics shouldn't be fruitful and multiply doesn't hold up, either. The world's population, he writes, is on an "unsustainable" growth path.
The Population Bureau of the Department of Economic and Social Affairs of the United Nations sees (PDF, h/t Pax Dickinson) the rate of population growth slowing over the next decades and stabilizing around 9 billion in 2050…and holding there until 2300. (And note that the UN, which promotes birth control and abortions around the world, isn't exactly in the be-fruitful-and-multiply camp.)
More broadly, the Malthusian view of population growth has been resilient despite having been proven wrong time and time again and causing lots of unnecessary human suffering. For example, China is headed for a demographic crunch and social dislocation due to its misguided one-child policy.
Human progress is people. Everything that makes life better, from democracy to the economy to the internet to penicillin was either discovered and built by people. More people means more progress. The inventor of the cure for cancer might be someone's fourth child that they decided not to have.
So, just to sum up:
• It's a good idea for people to be fruitful and multiply; and
• Regardless of how you feel about the Church's stance on birth control, it's proven pretty prophetic.
DON'T MISS: OBAMA'S WAR ON THE CATHOLIC CHURCH: An Explainer →
Please follow Politics on Twitter and Facebook.
Follow Michael Brendan Dougherty on Twitter.
Ask Michael A Question >
Tags: Catholicism, Henry Blodget, Sex, Family, Religion, Department of Health and Human Services | Get Alerts for these topics »
Read more: http://www.businessinsider.com/time-to-admit-it-the-church-has-always-been-right-on-birth-control-2012-2#ixzz1mHNaYABw
Etiquetas:
business insider,
contracepção,
controle de nascimentos,
familia,
Igreja católica,
Obama
Obama recua na questão da contracepção (titula o DN)
A questão na verdade é que Obama recuou (e ainda bem) na questão de obrigar as entidades religiosas, nas suas iniciativas civis, a providenciar obrigatoriamente aos seus funcionários, a cobertura de "saúde reprodutiva" (aborto, contracepção, etc.), nos respectivos seguros...Mas numa de "xico esperto" como se pode concluir deste artigo...e por isso a luta continua!
A um ano das eleições e a ver fugir-lhe o eleitorado católico foi, do ponto de vista dele, o melhor que fez. Do nosso ponto de vista (da Igreja Católica e de todas as outras confissões religiosas que de imediato se solidarizaram com aquela), da liberdade religiosa, também (foi o melhor que ele fez...;-) Mas a ofensa continua e por isso a luta também...
A notícia no DN é esta:
Obama deu hoje uma conferência de imprensa para anunciar as novas regras para a comparticipação da contracepção
Fotografia © Larry Downing/ Reuters
O presidente dos Estados Unidos apresentou uma nova proposta para a comparticipação de contracetivos pelos planos de saúde das empresas, de modo a chegar a acordo com os líderes religiosos católicos que se tinham manifestado ativamente contra o primeiro plano apresentado pelo presidente.
De acordo com as novas regras, as empresas geridas por instituições religiosas (como, por exemplo, universidades e hospitais) e que têm planos de saúde para os empregados não serão obrigadas a incluir nesses benefícios o pagamento de um contracetivo.
Em contrapartida, essa responsabilidade deverá ser assegurada pelas seguradoras, que terão de providenciar, gratuitamente, o acesso dos seus segurados à contracepção, explicou o presidente Obama em conferência de imprensa.
"Assim, as organizações religiosas não terão que pagar diretamente por estes serviços", explicou Obama. "Cada mulher deverá tomar ela própria as decisões que dizem respeito à sua saúde", disse, reafirmando que "as mulheres devem ter acesso aos métodos contracetivos gratuitamente, independentemente do lugar onde trabalhem."
Este era um dos mais polémicos items do plano de saúde aprovado por Obama em 2010 e que deverá estar plenamente em vigor até 2014. Os líderes religiosos católicos manifestaram imediatamente a sua discordância e a polémica tomou logo grandes dimensões, uma vez que os EUA vivem neste momento em período de campanha eleitoral. Se as instituições religiosas fossem obrigadas a incluir a contraceção nos seus planos de saúde, isto seria visto como um atentado à liberdade religiosas, defendeu o partido Republicano.
"Não se trata de um problema só de contracepção, é um problema de liberdade económica, de liberdade de expressão e de liberdade religiosa. Trata-se do governo controlar as vossas vidas", declarou Rick Santorum, um dos candidatos à nomeação republicana. "Isto tem de parar."
A um ano das eleições e a ver fugir-lhe o eleitorado católico foi, do ponto de vista dele, o melhor que fez. Do nosso ponto de vista (da Igreja Católica e de todas as outras confissões religiosas que de imediato se solidarizaram com aquela), da liberdade religiosa, também (foi o melhor que ele fez...;-) Mas a ofensa continua e por isso a luta também...
A notícia no DN é esta:
Obama deu hoje uma conferência de imprensa para anunciar as novas regras para a comparticipação da contracepção
Fotografia © Larry Downing/ Reuters
O presidente dos Estados Unidos apresentou uma nova proposta para a comparticipação de contracetivos pelos planos de saúde das empresas, de modo a chegar a acordo com os líderes religiosos católicos que se tinham manifestado ativamente contra o primeiro plano apresentado pelo presidente.
De acordo com as novas regras, as empresas geridas por instituições religiosas (como, por exemplo, universidades e hospitais) e que têm planos de saúde para os empregados não serão obrigadas a incluir nesses benefícios o pagamento de um contracetivo.
Em contrapartida, essa responsabilidade deverá ser assegurada pelas seguradoras, que terão de providenciar, gratuitamente, o acesso dos seus segurados à contracepção, explicou o presidente Obama em conferência de imprensa.
"Assim, as organizações religiosas não terão que pagar diretamente por estes serviços", explicou Obama. "Cada mulher deverá tomar ela própria as decisões que dizem respeito à sua saúde", disse, reafirmando que "as mulheres devem ter acesso aos métodos contracetivos gratuitamente, independentemente do lugar onde trabalhem."
Este era um dos mais polémicos items do plano de saúde aprovado por Obama em 2010 e que deverá estar plenamente em vigor até 2014. Os líderes religiosos católicos manifestaram imediatamente a sua discordância e a polémica tomou logo grandes dimensões, uma vez que os EUA vivem neste momento em período de campanha eleitoral. Se as instituições religiosas fossem obrigadas a incluir a contraceção nos seus planos de saúde, isto seria visto como um atentado à liberdade religiosas, defendeu o partido Republicano.
"Não se trata de um problema só de contracepção, é um problema de liberdade económica, de liberdade de expressão e de liberdade religiosa. Trata-se do governo controlar as vossas vidas", declarou Rick Santorum, um dos candidatos à nomeação republicana. "Isto tem de parar."
Etiquetas:
contracepção,
diario de noticias,
Igreja católica,
liberdade religiosa,
Obama,
Rick Santorum,
USA
sexta-feira, setembro 09, 2011
Ainda a comparticipação da pílula
Da leitura do comunicado do Ministério da Saúde, dando por boa a história apresentada, pode-se suspeitar se a então a saída a público do estudo da medida não corresponde a uma manobra bem orquestrada seja pela indústria afectada seja pelos lobbies ideológicos que vivem desta ou com esta estão objectivamente concertados (em termos de objectivos coincidentes)...
E fica também uma questão: então e a pílula do dia seguinte que é objecto de receita médica e suponho eu de comparticipação...?
E fica também uma questão: então e a pílula do dia seguinte que é objecto de receita médica e suponho eu de comparticipação...?
Etiquetas:
comparticipação,
contracepção,
industria farmacêutica,
lobbies,
Ministro da Saúde,
pílula,
pilula do dia seguinte
Comparticipação na Pílula: a gravidez não é uma doença!
A anunciada supressão da comparticipação na pílula (que de facto não impede o acesso à mesma já que continuará a ser distribuida gratuitamente nos centros de saúde) veio provocar um escândalo e muita confusão.
O escândalo é sobretudo ideológico e há que ter paciência. Já a confusão propositada é a da relação (inexistente ou quanto muito em sentido inverso) entre as práticas da contracepção e a do aborto. Ora, quanto a esta última (confusão) é necessário ter muito claro que não há evidência empirica de que a generalização da contracepção faça diminuir as taxas de aborto e antes pelo contrário em países de grande consumo de contracepção o drama do aborto é em termos quantitativos muito impressivo.
Mas entretanto parece que a industria da contracepção (como as do aborto ou os lobbies que trabalham na área do HIV-SIDA) é muito forte e já apareceu um desmentido do Ministério da Saúde...se de facto a medida não for para a frente é muito mau sinal quanto à fortaleza e independência do Governo em relação a estes e outros interesses...
De qualquer das formas esta polémica fez-me pensar o seguinte: se a gravidez não é uma doença porque é distribuida gratuitamente a pílula...!? Então porque acontece isso com a pílula e não com, por exemplo, os remédios para a diabetes, ou o cancro, ou etc...!?
Alguém me explica? Por mim só vejo ideologia nisto tudo...
Que defendo eu sobre este assunto? Que:
- não há razão e é objectivamente injusto (por ofensa do principio da igualdade) que a pílula seja distribuida gratuitamente
- que sempre que receitada como um medicamento (isto é, por razões médicas) deve ser comparticipada
- que a medida a ir para a frente pode ser uma oportunidade de ouro para as mulheres portuguesas conhecerem outros métodos de regulação da fertilidade que não são prejudiciais à sua saúde e ao contrário do que a douta ignorância da mentalidade comum afirma tem uma taxa de sucesso superior à da contracepção quimica
Mais informações sobre esse método aqui.
O escândalo é sobretudo ideológico e há que ter paciência. Já a confusão propositada é a da relação (inexistente ou quanto muito em sentido inverso) entre as práticas da contracepção e a do aborto. Ora, quanto a esta última (confusão) é necessário ter muito claro que não há evidência empirica de que a generalização da contracepção faça diminuir as taxas de aborto e antes pelo contrário em países de grande consumo de contracepção o drama do aborto é em termos quantitativos muito impressivo.
Mas entretanto parece que a industria da contracepção (como as do aborto ou os lobbies que trabalham na área do HIV-SIDA) é muito forte e já apareceu um desmentido do Ministério da Saúde...se de facto a medida não for para a frente é muito mau sinal quanto à fortaleza e independência do Governo em relação a estes e outros interesses...
De qualquer das formas esta polémica fez-me pensar o seguinte: se a gravidez não é uma doença porque é distribuida gratuitamente a pílula...!? Então porque acontece isso com a pílula e não com, por exemplo, os remédios para a diabetes, ou o cancro, ou etc...!?
Alguém me explica? Por mim só vejo ideologia nisto tudo...
Que defendo eu sobre este assunto? Que:
- não há razão e é objectivamente injusto (por ofensa do principio da igualdade) que a pílula seja distribuida gratuitamente
- que sempre que receitada como um medicamento (isto é, por razões médicas) deve ser comparticipada
- que a medida a ir para a frente pode ser uma oportunidade de ouro para as mulheres portuguesas conhecerem outros métodos de regulação da fertilidade que não são prejudiciais à sua saúde e ao contrário do que a douta ignorância da mentalidade comum afirma tem uma taxa de sucesso superior à da contracepção quimica
Mais informações sobre esse método aqui.
Etiquetas:
Aborto,
comparticipação,
contracepção,
HIV,
ideologia,
interesses,
Ministro da Saúde,
pílula,
planeamento familiar natural,
SIDA
Subscrever:
Mensagens (Atom)


